Le Regole

Norme di comportamento e condotta

Per partecipare ad una riunione di caccia della S.T.C.C., bisogna essere Soci, oppure essere invitati da un Socio o dalla Società stessa . Un Socio può invitare uno o più ospiti previa autorizzazione del Master.

Arrivando al “meet” è buona norma salutare il Master e il Presidente, farsi presentare ad entrambi se non si è conosciuti. Al “meet” il Socio invitante dovrà regolare con il Tesoriere o il Segretario il “cap” di partecipazione dovuto per il suo ospite. Se la riunione ha luogo in una proprietà privata è buona norma farsi presentare e ringraziare al termine i padroni di casa. L’invitato, se a cavallo dovrà inoltre firmare la dichiarazione liberatoria al Tesoriere o al Segretario. I cavalli devono essere presentati puliti, con coda e criniera toelettate. Possono essere insellati con sella da caccia, feltro da caccia giallo o di agnello o senza feltro. Non è ammesso alcun tipo di copertina sottosella. E’ ammessa la martingala pettorale e forchetta. Sono da preferirsi imboccature semplici come filetto o morso-filetto in caso di cavalli particolarmente forti. Non è ammesso alcun tipo di frontale colorato neppure con i colori del Club. Non si deve mai portare in caccia un cavallo intero, né si dovrebbero portare in caccia i cavalli calciatori ma se si portano gli si deve mettere un vistoso fiocco rosso alla coda e tenerli nelle ultime posizioni del Field. Mentre un cavallo giovane alla sua prima esperienza di caccia recherà annodato alla coda un fiocco verde.

L’appuntamento “meet” è di prassi fissato alle ore 10,00 (salvo diversa indicazione riportata sull’invito) delle domeniche prestabilite. La stagione di caccia prevede una sessione primaverile da marzo a maggio ed una sessione autunnale da settembre a dicembre. Il Master, il Field-Master o gli Ufficiali del Field a ciò preposti possono vietare la partecipazione alla Caccia al Socio o invitato inosservanti delle regole di abbigliamento, bardatura, comportamento e gli eventuali ospiti non autorizzati. Qualsiasi decisione nella condotta della Caccia, anche in caso di cadute o incidenti, viene presa dal Master o dal Field-Master. E’ norma di cortesia non montare in sella prima del Master, ma è necessario essere pronti a salire al primo squillo di tromba del Whipper-in. Per partecipare ad una caccia è richiesta una buona conoscenza ed esperienza dell’equitazione di campagna per affrontare passaggi anche impegnativi e in presenza di più cavalli. E’ inoltre richiesto di essere in possesso di patente FISE. (minimo brevetto) In caccia bisogna prestare attenzione alle indicazioni del Field Master, in modo da non essere di disturbo, dando sempre, ad ogni andatura, la precedenza alle amazzoni ed ai soci più anziani. Per nessuna ragione si deve superare il Field Master, che regola le andature e le cadenze in ragione del percorso e dei terreni.

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In caccia, al trotto e al galoppo, generalmente non si parla per non disturbare i cani, se ci sono, i cavalli, i cavalieri, il Master, il Field-Master, i Whipper-in, gli Ufficiali di Caccia e i proprietari dei terreni in cui si svolge la caccia. Qualche parola può essere scambiata fra i Soci, sottovoce, nelle andature di passo o nelle soste. Inoltre non è permesso fumare. Durante il percorso, avvicinandosi agli ostacoli o a passaggi stretti, occorre rallentare per tempo, evitando di creare intoppi e disturbo agli altri cacciatori. Se il cavallo non è un saltatore evitare di affrontare gli ostacoli, oppure attendere e saltare per ultimi per non creare ingombro agli altri cavalieri. In caso di rifiuto allontanarsi il più rapidamente possibile dall’ostacolo e ritornare solo quando tutti sono passati. Al bicchiere della staffa i cavalieri possono, su invito del Master, smontare di sella, ma devono essere pronti a rimontare al primo suono di corno o al segnale del Master.

La presa è la parte finale della caccia e consiste nell’inseguimento della “volpe” da parte dei cacciatori in un campo o prato prestabilito. In questa fase il Master conduce il field, il quale deve essere il più compatto possibile, al luogo in cui è nascosta la volpe. Vige l’obbligo di non superare mai il Master fino al grido “Tally ho” visit here, momento in cui inizia la presa. Non si deve mai tagliare la strada alla volpe o sopraggiungerle di fronte durante l’inseguimento, e non stazionare mai nel sito della presa. La presa deve sempre essere affrontata con massima prudenza, coscienza e buon senso da parte della volpe e dei cacciatori. Dopo la cattura della volpe tutti i cavalieri devono riunirsi intorno al Master il quale decreta la fine della caccia: è il momento delle congratulazioni con il cacciatore e con la volpe e dei ringraziamenti ai padroni di casa per l’ospitalità. E’ consuetudine e gradita educazione ringraziare il Master al termine della caccia.

Norme generali di abbigliamento*

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A cavallo si monta sempre con copricapo (CAP) e con i guanti (senza guanti solo in corsa nei galoppi di allenamento, nei Steeple chase, nei Point to Point e nei Cross-Country). I Soci devono portare all’occhiello sinistro della giacca o appuntato, il distintivo sociale, monogramma in smalto blu savoia, l’uso dei colori bavero blu savoia su abito scarlatto e nero e grigio ferro. Gli invitati (fatta eccezione per le cacce congiunte con altre Società di caccia), vestiranno con giacca nei colori consentiti tranne lo scarlatto e bavero in tinta. Tutte le giacche di qualsiasi colore dovranno avere tre bottoni per i Soci, quattro per il Master e per il Field-Master, cinque o sei per gli Ufficiali del Field.

E’ consentito qualsiasi tipo di frusta e speroni, purchè non “punitivi”. La frusta da caccia con manico a gancio di corno assicurato con fascetta al corpo della frusta, a cui è assicurato un cappio che porta lo staffile detto pioggia, terminante con una sferza detta mozzone o fiocco. La pioggia può essere attaccata dagli Ufficiali del Field dopo espresso permesso del Master. Il Master ed il Field-Master portano la pioggia. Il fiocco della pioggia nella caccia alla volpe è rosso, verde per la caccia alla lepre, blu per la caccia al cervo.

(*) Per dettagli fare riferimento allo Statuto S.T.C.C. “Norme relative all’abbigliamento per le riunioni della S.T.C.C.”

Il corno e i suoi significati:

– due squilli lunghi: in sella

– uno squillo lungo: avanti

– cinque squilli corti: piede a terra

– cinque squilli corti a ripetizione: alt

(imprevisto, caduta o altro)